Nella fredda alba del 25 Febbraio 2006 siamo partiti con due macchine da Pisa alla volta di Monza per assistere a una manifestazione che si annunciava di primario interesse.
In programma vi erano le esibizioni di diverse decine di atleti impegnati nei più diffusi stili del kungfu tradizionale (Shaolin quan, Meihua quan, stili dimostrativi per citare le tre categorie a noi più a cuore) sia a mani nude che con armi. Nel pomeriggio, dopo la giornata di competizioni, erano previste le esibizioni di almeno tre ospiti di livello per lo meno esclusivo.

In visita dalla Cina c'erano un maestro che ha illustrato uno stile molto interessante per l'uso particolare delle braccia. Purtroppo non ci segnammo né il nome del maestro, né quello dello stile. Appena sentiremo il M° Zanni sarà nostra cura chiedergli per lo meno il nome dello stile.
Secondo importantissimo ospite era Zhang Ji Dong (sperando che la traslitterazione sia corretta) più forte atleta di Changquan del momento che ha mostrato un pezzo della sua forma di mantide di cui vi abbiamo messo i primi secondi dall'inizio vero e proprio della forma (abbiamo rimosso la relativamente lunga parte della concentrazione e saluto). Non avendo alcun titolo formale per pubblicare questo materiale, e non potendo certo contattare l'atleta per chiedere la firma della liberatoria, pubblichiamo un piccolo estratto della sua performance. Già da esso però risulta sufficientemente chiaro il livello che quest'arte ha raggiunto nelle accademie e palestre della nazione che vi ha dato i natali. Potete notare la trasfigurazione di una mimesi naturale e un inserimento della stessa nei movimenti ampi e velocissimi del Changquan. Emerge subito anche la rapidità e precisione di esecuzione che collocarono questo atleta ai vertici mondiali.

Valendo sempre le limitazioni alla nostra possibilità di pubblicare troppa parte della manifestazione, speriamo di non far danno a pubblicare anche l'inizio della forma di lancia, eseguita sempre da Zhang Ji Dong. Crediamo che queste immagini valgano più di qualunque nostro tentativo di spiegare che l'arma, specialmente quelle lunghe, vada mossa guidando ma sempre rispettando i suoi naturali tempi e movimenti. Non si potrebbe mai, altrimenti, mantenere la lancia in oscillazione così ampia e continua e al contempo non perderne minimamente il controllo.

Infine, per dirla con gli inglesi "last but not least", una nostra connazionale (eh sì) che ha portato la medaglia d'oro di sciabola dai mondiali di Hanoi in quel di Rimini. Xu Huihui lascia senza parole (guardate su youtube per credere) per rapidità, precisione, agilità e grinta. Quest'ultima fa sì che movimenti puramente atletici, nella forma che ha mostrato, diventino arte marziale. Poter assistere dal vivo al riscaldamento e alla performance di una simile artista marziale non si dimentica.