Cena di Natale 2009

Pisa, 16 Dicembre 2009

albero_di_natale.pngCome tutti gli anni, felicemente, ci siamo riuniti a cena dopo l'ultima lezione prima delle Vacanze di Natale.

Quest'anno avevo proposto di NON andare al ristorante Cinese, soprattutto per venire incontro ai gusti di un nostro affezionato allievo il quale, per qualche strana ragione, rifuggia dai raffinati cibi orientali (o almeno da quelli che ci propinano qui in Italia).
Ma poi lui ci ha mandato, in mailing list, la seguente mail e io:
1) ho riso tantissimo
2) non ho resistito alla tentazione di metterla on-line sul nostro sito ;)
3) ho definitivamente decretato che saremmo andati al Cinese ^_^

Alla cena avevo fatto anche tante foto (come ben sanno ormai tutti estrarre una macchina fotografica a tradimento è una delle mie passioni), ma, ahimè, solo due giorni dopo mi hanno rubato la preziosa macchinetta con foto ancora dentro, perciò, ahivoi, niente foto.

Ma ora la suddetta mail:
Cari tutti,

è indetta per questo Mercoledì, 16 Dicembre, la cena sociale di chiusura nataliza del corso, come da
tradizione, rigorosamente ad un ristorante cinese.

Colgo l'occasione per sottolineare l'importanza di questo nostro ritrovo per socializzare, conoscersi e fare gruppo, il tutto durante una cena, secondo usi, costumi e gusti cinesi, in una atmosfera decisamente orientale, densa di una cultura, forse troppo lontana dalla nostra, ma che non smette di formirci emozioni nella pratica quotidiana del Kung-Fu.

Chi vuole forse negare di essere in parte figlio di Bruce Lee e Jackie Chan, di aver immaginato di combattere tra i bambù della Tigre e il Dragone e tra i pericoli della Foresta dei Pugnali Volanti, di voler scoprire come alcuni preferiscano mangiare il riso con le bacchette?

Per apprezzare tutto questo talvolta non è sufficiente passione e trasporto verso i nostri ideali, amore e dedizione nell'arte marziale del Kung-fu, ma un semplice, impareggiabile, temerario coraggio.

Sbagliato è paragonare il pasto ad un ristorante cinese con un salto nel vuoto, con il protendersi verso un baratro oscuro, con uno slancio dentro ad pozzo di cui non si scorge il fondo, con la gastrite, l'indigestione e l'acidità di stomaco. Bensì un atto di fede. Fede nel cuoco che rispetti il menù e soprattutto i gatti del
vicinato. Fede che dopotutto il traduttore deve essersi sbagliato e che se in un solo piatto trovo gamberetti
peperoni alghe ed erba cipollina, avrebbe dovuto tradurre in maiale alla griglia con mela in bocca. Fede che la
nebbia nel locale dal caratteristico odore di fritto di ciabatta dipende in realtà dal clima pisano di merda e
dall'Arno di nuovo intasato. Fede nell'enterogermina. Fede che, dopotutto, alla fine ti offrono il saché, piaccia o meno, pulisce in dove passa.

A tale atto intrepido e impavido siete tutti chiamati Mercoledì sera, ore 22.00 al ristorante Oriente, rotonda porta nuova.
Confermate, per favore, la vostra disponibilità.
Un caro saluto.

A.

PS La cena è stata un piacere: un sentito GRAZIE a tutti i partecipanti! ^_^